Verena Tröbinger

Verena Tröbinger

Dolori alla schiena nell’autunno del 1989 mit hanno portata alla danza orientale. Grazie alll’incontro con il mio insegnante Erkan ho avuto la possibilitá di imparare la forma genuina di questa danza: una danza per donne fra donne, una terapia per il corpo e per l’anima e una forma di espressione di gioia di vita!

Grazie alla danza orientale non solo mi sono liberata dai miei dolori alla schiena, ma ho anche trovato nei movimenti affascinanti, graziosi e dolci e nella musica travolgente, l’ideale forma di espressione per il mio entusiasmo di danzare.

Frequenti soggiorni in Turchia mi hanno dato la possibilitá di entrare nella filosofia e nel pensiero che stanno alla radice di questa danza. Per molti anni in seguito ho insegnanto insieme ad Erkan in Alto Adige, nel Nordtirolo, in Trentino, a Belluno, a Modena e anche in Svizzera.

Il mio objettivo é quello di trasmettere alle mie allieve la forma genuina di questa danza nella sua versatilitá e completezza, come chiave d’accesso per una consapevolezza maggiore della femminilitá e come gioia di essere donna.

 

L’interesse per l’aspetto salutistico della danza mi ha portato alla Medicina Tradizionale Cinese. Da gran maestro Shi Yong Dao del tempio Shaolin di Berlino ho imparato le autentiche forme di Qi Gong e Taiji dei monaci Shaolin. Apprezzo, pratico e insegno Shaolin Qi Gong come cura della energia vitale e forma di meditazione in movimento.

Formazione 
• 1989 – 1991 Formazione insegnante di Danza Orientale, Tanzstudio Oriental München
• 2014 – 2015 Formazione Allenatrice di Shaolin Qi Gong, Maestro Shi Yong Dao (Tempio Shongshan Shaolin Berlino) 

Dal 2015  Formazioni continuidi Qi Gong e Taiji, Maestro Shi Yong Dao (Tempio Shongshan Shaolin Berlino
2017  Formazione Guida di Qi Gong, Monika Brandauer (Austria)

• Dal 2017  Formazioni continue di Qi Gong, Monika Brandauer e Heinz Peter Steiner (Austria)

 

 

 

 

 

E-mail Verena

Tel: 0473 292398
cell: 348 2201272

 

“sii gentile con il tuo corpo, in modo che l’anima abbia voglia di abitarci”.
(Teresa d’Àvila)